Sono talmente abituato a parlare di destra e di sinistra, topologia politica derivata come ben noto a tutti dalla distribuzione degli scranni ai parlamentari, che anche mentalmente cerco di collocare tutte le forze politiche, le idee, le non-idee, lungo una linea, in uno schema unidimensionale (anche se penso sempre la sinistra a destra e la destra a sinistra, non so perchè). Polemizzavo con Costa che destra e sinistra non sono riportabili alle categorie progresso-conservazione, e che possibilmente non sono residenze politiche nè complementari nè mutuamente esclusive. Discutevo con Masaccio che Di Pietro non è collocabile a destra o a sinistra perchè parla di altre cose, non dei temi cari alla sinistra - ammesso che parli di qualcosa. E la Lega è più a sinistra o più a destra dei FI? E’ una questione di idee, di linguaggio, di cosa si vuole o di come lo si vuole ottenere? Rivoluzione o riforma? Federalismo o centralismo? Cazzi duri o diplomazia? Dobbiamo decisamente aggiungere dimensioni al nostro grafico. Oltre alla sinistra e la destra, c’è l’alto, il basso, l’avanti e il dietro: usiamoli! Quali e quante dimensioni? E con che simmetrie? Possono esistere dimensioni arrotolate, così cari ai teorici delle stringhe. Topologie stravaganti: nastri di Mobius, otri di Klein. Dentri che diventano fuori, senza precisi punti di riferimento, senza una nozione di alto e basso. Oggetti con una metrica arzigolgolata, in cui luoghi vicini non sono comunicanti perchè non ci sono strade che le congiungono.
Anni fa durante una manifestazione mi si era avvicinato un tipo con un foglietto in cui spiegava un progetto politico (delirante) di formazione ex-novo di un nuovo soggetto politico, credo che si chiamasse la sinistra SX, ma non ci metterei la mano sul fuoco. A memoria il volantino riportava un grafico così
ove old/new si riferisce all’utilizzo di nuovi o vecchi linguaggi; per cui nella "antica sinistra" erano inclusi i partiti con falce e martello, e nella "nuova destra" si includeva la Lega.
Ancora: guardando Nazirock mi sono interrogato su una dichiarazione di un fascista in che diceva: noi siamo equidistanti dal liberismo e dal comunismo. E chiaramente non stanno al centro. Come si fa a stare equidistanti da due punti, ma non al centro? Bisogna alloggiare in un’altra dimensione. Così:
Quali contenuti, quali paradigmi, quali idee per dare una rappresentazione dei soggetti politici (attuali o storici) o delle idee e ideologie dello stare insieme? Quali forme possono avere i nostri grafici?
