11/10/08
- [televisione] ne ho vista tanta nelle ultime sere. Santoro ha fatto una bella puntata: gli economisti sono diventati tutti bravi, sembrano dei guru rivoluzionari adesso. Federico Rampini e Massimo Mucchetti sono autorevoli (quest’ultimo poi è emerso da poco e spacca), persino Porro del Giornale diceva cose sensate. Ma alla fine la studentessa di economia islamica intervistata dalla Granbassi dava dei punti a tutti, e Santoro ha dovuto fermarla quando stava per cominciare a parlare di asimmetria informativa. Il Corano vieta la speculazione: le banche islamiche hanno un comitato di saggi della Shari’a che valuta quali investimenti fare conformemente alla legge islamica. Per questo l’economia islamica è al riparo. Scopro inoltre che il credito è un diritto garantito dalla costituzione. A detta di tutti, le banche dovrebbero farsi più garanti di questo diritto e guadagnare meno. A mio avviso, se il sistema bancario deve essere un’infrastruttura di un paese democratico dovrebbe essere nazionalizzato (come dovrebbero tutte le altre infrastrutture).
- [rispetto] tra i personaggi che hanno bazzicato le serate televisive uno dei più sensati (e di quelli che parlavano meglio, cosa per me molto importante) era "il marra", rapper milanese delle periferie degradate. Dice quello che tutti sanno: le droghe si trovano ovunque, di ogni tipo. In centro come in periferia. In periferia si sedimentano perchè c’è ignoranza e noia. La Bignardi casca dalle nuvole. Forse dovrebbe fare un’ispezione più approfondita dei camerini del suo studio televisivo. Poi parla del "rispetto"; a mio avviso un codice paramafioso di gerarchizzazione di una comunità, di amici, di conoscenti, di una classe, del vicinato. Ma non mi scandalizzo; il rispetto inteso in questo modo è una costante di ogni organizzazione umana che abbia stima di modelli, modelli che spesso spiccano per spessore morale (anche tra i rapper; anche in una comunità di tossicodipendenti; anche tra gli anarchici, i più moralisti di tutti). Il superamento di questa concezione è una faccenda complicata ed ha a che fare con lo spirito cristiano di sottomissione; ma ne siamo ben lontani. Il "degrado" della società italiana lamentato da tutti è dovuto anche al deterioramento di questo sistema (il rispetto per il politico, il maestro, l’anziano, il prete etc.), perchè non c’è nessuno che ha più forza morale, visto che siamo tutti sputtanati (politica di merda, i maestri stanchi, la ricca gerarchia ecclesiastica etc.). Non sarà l’autoritarismo a portarci fuori. L’unica soluzione: il ricambio (devono morire le vecchie generazioni perchè succeda qualcosa).
- [lotterie] Non capisco qual è la ragione che porta i giocatori superstiziosi a giocare nelle ricevitorie in cui ci sono state vincite (in quanto "fortunate"). Intuitivamente mi verrebbe da fare il ragionamento contrario: visto che c’è gia stata una vincita grossa, perchè mai dovrebbe essercene un’altra? Una vincita è un evento raro, due vincite rarissimo! (ovviamente non è così, ogni estrazione è un evento indipendente).
- [gelmini] Zaia aveva saggiamente proferito: "un ministro dell’agricoltura che non riesce a trovare un contadino che lo inviti a pranzo sta sbagliando qualcosa". E un ministro della scuola che deve stare ad almeno 1 kilometro di distanza da ogni scuola per evitare il linciaggio (politico da parte dei professori, verbale dai genitori degli studenti, fisico dagli studenti), come sta facendo il suo lavoro?
