12/10/08
- [inversioni] C’è chi dice, "Vista la situazione di grave crisi finanziaria, opposizione e sindacati dovrebero rinunciare alle proteste". Ma uno potrebbe anche dire: "Data la situazione di grave crisi finanziaria, il governo potrebbe anche rinunciare alle proposte". Soprattutto quelle che riguardano scuola, università e giustizia.
- [diamanti] Una delle punte di diamante di Repubblica sono gli editoriali di Diamanti a commento dei dati statistici di Demos & Pi. Su quello di oggi ("Mappe") segnalo solo due frasi: "lo sbriciolarsi dei legami e delle solidarietà sociali, alimentato dalla decomposizione urbana", e "ministri della paura, geniale invenzione di Antonio Albanese". ‘Ministri della paura’ e ‘decomposizione urbana’ mi pare che siano espressioni perfette per dire molto dicendo poco.
- [prodi] Ho incontrato Prodi con la moglie; mi ero ripromesso di fargli un applauso quando l’avessi visto, perché sinceramente ritengo che sia un grande uomo politico, con due palle così, molta tenacia, e che tra qualche anno lo rimpiangeremo (mai governo sarà altrettanto a sinistra, anche se è argomentabile che certi governi della DC fossero più a sinistra). Ero in bici e non potevo togliere le mani dal manubrio.
- [ilmanifesto] Su Internazionale di questa settimana ben due articoli (Loretta Napoleoni; Barbara Ehrenreich, The Nation) fanno presente che ne Il Manifesto Marx ed Engels prevedevano la caduta del capitalismo per via della concentrazione di denaro e dell’instabilità del sistema derivante da questa concentrazione (di cui già abbiamo parlato). Mi pare quasi incredibile che su un giornale americano si osi menzionare Marx (è quasi una parolaccia in USA). Comunque, la previsione è corretta ma diversi sono i dettagli e, sicuramente, le conseguenze. C’è un livello di potere in più: sono le banche che strozzano i capitalisti, e non i capitalisti i lavoratori (almeno, non è questa il motivo della crisi). E non è la concentrazione di plusvalore derivante dalla produzione industriale, ma al contrario il valore fondato sul debito. Previsioni per domani: ci sarà una sterzata statalista nell’amministrazione dell’economia, ma difficilmente assisteremo ad una rivoluzione comunista.
- [cina] In Internazionale la Cina salta fuori un paio di volte. Per dire che: il debito pubblico degli americani è in mano ai cinesi, e anche questo sarà motivo di problemi in futuro (cosa esattamente voglia dire non lo so). Più interessante l’opinione di Zizek: non assisteremo alla rivoluzione comunista, perchè i provvedimenti saranno presi in favore dei ricchi e del potere e a danno dei poveri: la "socialistizzazione" sarà una tendenza a trasformare i nostri sistemi economici in capitalismo di Stato, come in Cina.
