22/10/08
[sanità] La Lega vuole togliere l’assistenza sanitaria agli immigrati irregolari, semplicemente cancellando un articolo di una precedente legge che permette ai medici che prestano loro cure di non denunciarli. Insomma si costringe i medici ad essere delatori. E inoltre togliendo la copertura finanziazia, lasciando ricadere sulle regioni l’onere (sarà questo il federalismo fiscale?). E’ chiaro che questo provvedimento è nocivo per la salute pubblica, è una violazione dei diritti umani e costituzionali di una persona, ed una chiamata alle armi alla disobbedienza civile. Un articolo molto chiaro e soprattutto scritto da persone che ne sanno su Aprile qui.
[complessità] Dell’articolo citato sopra, riporto solo una frase (non la più significativa in verità): Inoltre, la salute viene perseguita come bene della comunità, anche grazie ad una normativa precisa e matura che delimita e regola i casi in cui il sanitario ha il dovere di notificare all’autorità giudiziaria l’identità dei pazienti. Per tornare ad un vecchio discorso (un’interpretazione proposta anche da Serra in una sua amaca qualche tempo fà), una delle cose che fà più paura di questa destra è la totale mancanza di complessificazione ed il vuoto ideologico. Una volta, DC o PC o PSI che fosse, il buon politico per regolamentare una situazione (e.g. salute e legalità) rispettando un principio generale (e.g. diritti umani e diritto alla sicurezza) e realizzando un’ideologia (e.g. carità cristiana / solidarietà sociale / ordine etc.) doveva analizzare le situazioni nel dettaglio e normare in maniera precisa evitando per quanto possibile le contraddizioni. Un lavoro da professionisti. Ora si prende il bianchetto e si cancella nella speranza di ottenere un certo risultato, senza analizzare le conseguenze reali, senza rispettare principi universali, senza neanche avere esattamente chiaro qual è la propria posizione, guidati solo da salivazione per stimolo pavloviano ogni volta che si sente parlare di immigrati.
[radiotre] Cercando su internet "radio tre" per connettermi come d’abituale allo streaming, uno dei primi link trovati è "radio tre è morta", che mi ha portato ad un forum in cui un utente faceva il suo punto in maniera molto chiara sul fatto che radio tre si sia completamente snaturata sostituendo progressivamente la programmazione mattutina di musica classica commentata con programmi d’opinione. Credo che la causa scatenante sia il nuovo spazio dedicato alla rassegna stampa delle pagine interne dei giornali, Tabloid. Ora io non sono dell’idea che si debba per forza occupare il tempo in radio con tediose discussioni di filologi e musicologi che discutono della modernità dell’Orfeo di Gluck (ogni cosa antica salta fuori che è moderna, miracolo della critica colta contemporanea), e credo che tale intellettualismo non faccia un servizio alla diffusione sempre più striminzita della musica classica. Inoltre trovo che ogni proposta di radio tre sia di un livello superiore, per esempio l’idea di dedicare la rassegna stampa alle pagine meno frequentate dei quotidiani, in un periodo in cui i giornali soffrono il calo delle vendite per via della sempre più superficiale fruizione via internet di fast news e in generale di una forma mentis assuefatta ed anestetizzata da un flusso enorme di infomazioni standardizzate e neutralizzate. Ciò detto, sono sostanzialmente d’accordo nel rimpiangere una radio che si accoda al mainstream di radio uno, due, radio ventiquattro etc. aumentando lo spazio dedicato alle opinioni, perchè d’opinioni pur sempre si tratta. La nostra informazione (ed i blog, come questo, sono un’esasperazione del fenomeno*) sta diventando sempre più il commento personale, l’opinione non informata, la critica provocatoria, ad una massa sempre più scarna e standardizzata di informazione che proviene dalle agenzie, dai quotidiani locali (il nocciolo duro dell’informazione capillare), dai pochi giornalisti veri che bazzicano soprattutto i periodici, e dai blog stessi che talvolta fanno informazione, e non solo l’amplificano. Non sono contrario all’opinionismo, ma trovo che ormai ci sia un’ansia di partecipazione (sorda) al cicaleccio generale, e che radio tre meglio avrebbe fatto a mantenere la programmazione musicale o a tentare di proporre veri servizi giornalistici. Comunque, nonostante le difficoltà el presentatore, la colonna sonora di Bollani non all’altezza, rimane la migliore rassegna stampa. (continuerà…)
*assoluzione per i blogger: noi non trasmettiamo in diretta nazionale; noi non siamo pagati per fare opinione.
