malastampa
Un post emulo ed epigono dei contenuti di questo ottimo blog d’opinione, che consiglio caldamente di aggiungere nei feed.
Per cosa è stata processata la donna? Forse di omicidio volontario aggravato da futili motivi? O forse, avendo "ucciso" suo marito, o meglio cancellato il suo account, è accusata di essersi introdotta illecitamente facendo un’azione di hacking? Quindi una cosa nient’affatto virtuale, visto che l’hacking non l’ha perpetrato il suo avatar di là, ma lei di qua. L’articolo perpetra la disinfomazione, che nei titoli è praticamente d’obbligo sulle homepage dei quotidiani, dicendo che si tratta di una delle prime sentenze di questo tipo. Di che tipo? Per hacking? Certamente no. Di omicidio virtuale? Non lo è. Quindi?
Su Internazionale di questa settimana segnalo un’interessante ricostruzione di un caso di presunto rapimento di un bambino italiano da parte di due rom in un supermercato di Catania, notizia diffusa e ingigantita da Repubblica per creare quello stato di tensione che ormai si taglia come burro facendo perno sulla paura del furto dei bambini, da parte dei rom, dei trafficanti d’organi, dei comunisti. La notizia era totalmente infondata, ma Repubblica non ha mai fatto pubblica ammenda.
