tastiera stocastica
Ho in casa una bellissima tastierina per bimbi modificata artigianalmente da un membro del collettivo Autonomia Elettronica (v. qui e qui). La tastiera funziona quasi normalmente ma è dotata di un paio di manopoline in più che la fanno deragliare verso ben altri lidi: rumore, ritmi indiavolati, suoni distorti, etc. Un gioco fantastico che se commercializzato avrebbe successone. Una caratteristica è che la tastiera è stocastica: suonando uno stesso tasto non si ottiene quasi mai lo stesso suono o effetto.
Suonandola ho penato che mi piacerebbe avere una tastiera stocastica, o meglio sarebbe un pianoforte acustico stocastico (la vedo più dura…). Premendo un tasto si genera una nota random con probabilità data da una certa distribuzione statistica, non necessariamente di equiprobabilità e non necessariamente la stessa per ogni tasto. Anzi sarebbe perfetto se le distribuzioni fossero controllabili da parte dell’esecutore-compositore, che possa variare dal totale determinismo del pianoforte ad un "rumore bianco" indifferenziato. Rimane in suo pieno controllo la componente ritmica ed espressiva, e lavorando sulle distribuzioni statistiche si potrebbero generare aree armoniche, piccole melodie quasi-deterministiche e cose simili.
