January 27, 2009

inbonimento RAI

Filed under: il Nulla

Ogni gennaio la RAI ci martella per ricordarci che dobbiamo elargire. Hanno una faccia di bronzo da schiaffi, ed hanno perso la vergogna ed il pudore, peggio di quelli che aspettano che il resto scenda alle macchinette della stazione per chiederti se c’hai una moneta per il biglietto, che tanto è ovvio che non è per il biglietto. Loro ti chiedono i soldi per fare una TV di qualità, e potrebbero almeno risparmiarsi l’autoironia. Entrano nelle case degli italiani a ricordare quanto costa tenersi in casa lo scatolone vuoto, anche se lo si usa come poggiavasi, per vedere i DVD o per guardare la TV commerciale. O anche se si vorrebbe godere del servizio pubblico e frustrati e annoiati si sguazza nel lerciume in cerca di un solo bit di informazione indipendente, di una battuta che faccia ridere, un afflato di cultura. Prima di spegnere e mandarli a quel paese.

E ti dicono: sono solo 30 cents al giorno. No, non è così. Sono 107 euro, da pagare adesso (ma se vi dimenticate già hanno pronta la campagna di riparazione, "sei ancora in tempo…"). E’ un po’ diverso.

E ti dicono: "buona la TV, buono tu". Tradotto: "tanta la TV, pecorella sarai tu". Sedato, ipnotizzato. Come un immaginario Marx, che se avesse avuto la televisione, vedete, si sarebbe informato meglio (su Ballarò?!) e sarebbe stato più buono. Non avrebbe ispirato quelle parole malefiche che hanno rovinato il mondo. Bastava che guardasse un po’ di pubblicità sul sevizio pubblico per rendersi conto delle meraviglie del capitalismo novecentesco. O come Adamo, che passa le ore allo schermo e non coglie il frutto proibito, che non è un pomo, ma sta su un promontorio. E’ stato buono. Un’autoironia (voluta?) fastidiosa.

Non vediamo l’ora dello spegnimento della trasmissione via etere e di essere "incoraggiati" a comprare il decoder del digitale terrestre per eclissare questa presenza ostile e sostituirla definitivamente con la radio.

Nel frattempo, quanto vale veramente l’abbonamento alla RAI?

- euro 12. Report: 1 euro a puntata.

- euro 6. Iacona. Abbonamento alla trasmissione.

- euro 10. Blob (3 cents al giorno).

- euro 10. Tg3 e Tg3 regionale (3 cents al giorno).

- euro 1. Augias per i 15 minuti che faccio in tempo a vedere.

- euro 5. Fuori Orario (esiste ancora?)

- euro 3. Anno zero.

Vorrei però essere risarcito per le spese dell’anno scorso:

- euro 2. Ballarò. Non se ne può più di pensioni, Bersani che flirta con Tremonti, Crozza che improvvisa e discussioni sul nulla.

- euro 3. Che Tempo che fà. Un insopportabile marchettaro.

Il mio abbonamento RAI vale 40 euro. A voler essere molto generosi.

3 Comments »

  1. Però mancano i 50 euro (e li vale tutti) per vedere il tg-fascio che parla di foibe mentre giorgio bocca ci ricorda i crimini della resistenza (che palle con sta storia, tralaltro)!

    Comment by Emanuele — February 5, 2009 @ 10:13 pm

  2. Ciao, ti stai leggendo tutto il blog? Ti segnalo che gli articoli di cui vado più fiero sono quelli scientifici, l’ultimo tra tutti. Comunque è Pansa quello che parla dei crimini della resistenza, Bocca è il partigiano pedante.

    Comment by Administrator — February 5, 2009 @ 10:41 pm

  3. Si si lapsus, faccio mea culpa. Comunque anche stasera il tg2 è riuscito a parlare delle foibe nonostante dovesse speculare sulla morte di eluana.

    Comment by Emanuele — February 9, 2009 @ 8:05 pm



Lascia un commento



Anti-spam measure: please retype the above text into the box provided.



Get free blog up and running in minutes with Blogsome
Theme designed by Helga Cleve and widely (wildly)
rearranged by matteoeo (sorry helga!)