February 7, 2009

santa subito!

Bagnasco su l’Avvenire stamane, sudbolamente rovescia il significato delle parole:

"Eluana ha iniziato il suo cammino forzato verso la morte".

Cosa vuol dire forzato? Da appassionato di teoria dei sistemi complessi, userei la parola "forzato" riferendomi ad un sistema che versa in uno stato di non-equilibrio, più o meno stabile, mantenuto stazionario da forzanti esterne. I sistemi forzati hanno una dinamica frustrata imposta dall’esterno, che gli impedisce di tendere all’equilibrio. Dove l’equilibrio, lo stato di massima entropia, in questo caso, è la morte e la decomposizione: l’unico stato in cui il sistema si porterebbe spontaneamente. Di forzata c’è solo l’alimentazione.

Decomposizione che peraltro sta già avvenendo, in senso letterale di de-composizione, destrutturalizzazione. Il corpo di Eluana non è oggi quello che era nella foto radiosa incastonata nell’immaginario collettivo. L’anestesista che l’ha presa in carico è rimasto shockato (come si scrive?) vedendola come è oggi (ma solo l’Avvenire sa esattamente cosa prova il dottore e che lui stesso non sa), anche lui truffato dalla montatura mediatica. E lui è un medico. Forse se un po’ di integralisti cattolici l’avessero vista avrebbero abbandonato in fretta il presidio davanti alla clinica di Udine. Forse se Silvio Berlusconi l’avesse vista avrebbe decomposto i suoi pensieri e avrebbe evitato di dire una volgarità così abnorme. Che ha fatto scaturire in tutti la domanda altrettanto cinica che pochi hanno l’impudicizia di esprimere: ci penserà lui a renderla interessante?

Ci vorrebbe ora un bel caso di clandestino attaccato alle macchine nello stesso stato comatoso irreversibile di Eluana, senza speranza e anche senza nome, senza documenti, magari pure brutto in vita come in morte. Con il respiratore, il sondino e le manette. E che succhia migliaia di euro dalle casse dello stato. Veramente vorrei vedere le facce dei leghisti a confronto con un caso del genere.

Uno degli aspetti più irritanti della vicenda è l’attacco personale a Beppino Englaro. Il quale se avesse voluto avrebbe potuto spegnere sua figlia dieci anni fa nel silenzio, come succede quotidianamente in tutti gli ospedali d’Italia. Invece ha iniziato una battaglia civile per dare un senso alla propria vita e a quella della figlia, per fare le cose come si deve, alla luce del sole. Ora provano in tutti i modi (ancora l’Avvenire stamattina) a metterne in dubbio l’integrità, insinuando che la vita della figlia e la sua volontà sono state travisate. Le suore che dicono: "Datela a noi", come dire, se lui non la vuole più, noi siamo più buone. Ma il simulacro di Eluana Englaro non è a disposizione di chi vuole. E’ di suo padre. Punto. Potrebbe anche non aver mai detto esplicitamente di voler morire in una condizione simile, ma non importa: suo padre è l’interprete dei pensieri della figlia, è lui il depositario della sua tragedia. Questo principio non si discute, altrimenti altroché famiglia: soltanto dio e patria.

Invece la Chiesa sta facendo di Eluana un simbolo della cristianità in questa battaglia che non può permettersi di perdere, perché ormai ha assunto enorme valore simbolico. E se Eluana morirà, ci potrei scommettere che inizierà la procedura di canonizzazione, beatificazione, santificazione. Santa Eluana martire di suo padre e del razionalismo illuminista. Siccome non possono mantenerla in vita, tanto meglio farla passare nei propri ranghi in morte. Allora tanto vale cominciare subito: lancio io stesso la campagna

Eluana santa subito! 

Vedrete che non sarà difficile trovare tre miracoli. Una palpitazione, un singhiozzo, un riflesso appena prima di morire (sempre l’Avvenire riporta una tosse "che squassa le prime coscienze", le ultime anime dannate si vedrà). Una vecchietta che l’ha vista apparire (ma sempre giovane e bella, con i boccoli e il sorriso, altrimenti più che un’apparizione è un trip lisergico andato male). Un risveglio dal coma stimolato dal sussurro del nome "Eluana".

E scusate il cinismo, ma è abbastanza inevitabile quando ci si scontra con gente ipocrita. Quando Ferrara voleva portarle l’acqua, ho pensato: bravo, stacchiamole il sondino e poi prova tu a darle da bere con la bottiglietta, così forse ti accorgi che quello non è un organismo vivente. Chi è più cinico tra i due?

Update:  il Commento sulle parole di Berlusconi è questo.

3 Comments »

  1. Da cristiano cattolico mi unisco al coro: il caso di Eluana Englaro è un’abnormità, una bestialità, un assurdo.

    Non so cosa dire, mi vergogno un sacco per l’ambaradan scatenato dalla gerarchia cattolica italiana, completamente privo di ogni tipo di razionalità.

    Comment by Stefano — February 7, 2009 @ 11:23 am

  2. Da non credente di cultura cristiana, non riesco a capire neanche il perché di questa campagna. Mi sembra che la Chiesa si sia lanciata in una battaglia che non ha ancora bene elaborato ideologicamente e teologicamente. Se si crede che dopo la morte vi sia una vita nella pienezza del Signore, quale sadismo demoniaco fa si che l’incontro di Eluana con una vita migliore sia procrastinata, e lei mantenuta nell’orribile stato in cui si trova?
    La morte è necessaria perché abbia senso la vita. A volte ho però l’impressione che angosciati dalla prospettiva di una vita eterna i credenti integralisti si affezionino troppo alla vita terrena e le sue delizie. Per esempio certi cardinali.

    E non c’è da dimenticare che lo scorso Papa era stato accompagnato alla morte, secondo sua volontà.

    Comment by Administrator — February 7, 2009 @ 11:49 am

  3. Bellissimo lo scenario del clandestino comatoso in terra padana..

    Comment by Emanuele — February 21, 2009 @ 9:52 pm



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