March 14, 2009

alice in wonderland /1

Filed under: musica suonata

Si inaugura una nuova categoria, che si spera ben aggiornata da chi di dovere.

Partiamo con uno standard che più standard non si può per elaborare un po’ di jazz voicings, anche detti "come bisogna suonare gli accordi nel jazz". Dato un basso, levate la quinta e l’ottava; rimane soltanto la terza. Aggiungete la settima dell’accordo, e poi a piacimento none, tredicesime, undicesime, note estranee. I voicing che tradizionalmente si piazzano per primi sulla tastiera, in un pezzo come Alice in Wonderland (meravigliosamente suonato da voi sapete chi in sapete quale album Bill Evans in Sunday at the Village Vanguard) sono quelli del Jazz Piano Voicing Skills:

 

Ci si stufa presto di questi accordi vuoti e troppo lati. In particolare stufa presto quella nona al canto che diventa una sesta, è troppo bop, aggressiva, ripetitiva, estranea, si sente l’esigenza di addolcire un po’ i toni, come maestro Bill ci ha insegnato. L’operazione non è sempre ovvia, si può incorrere in situazioni come quella della prima battuta, in cui non si può sostituire la nona con la sesta perché siamo su un secondo minore e la sesta lo caratterizza troppo, la triade con la quinta vade retro, e quindi non ci rimane che suonare una quinta vuota (non sia mai!) oppure risolvere in questo modo estremamente elegante:

 

Con una bella seconda minore nel grave suona veramente bene, ed eventualmente per stemperare ancora i toni potete reintegrare l’esiliata quinta e sostituire il LA al DO. Soluzione alternativa, abbastanza eretica, è di suonare l’ottava al posto della nona (sic! ma non era bandita?)

 

Infine per rendere il mood ancora più incerto e instabile si può sostituire l’accordo Fmaj in quarta battuta con un Fsus, senza quindi la settimana ma con la sesta e soprattutto la quarta alterata, anticipando di fatto il contenuto armonico della battuta seguente (ancora un’ottava, ma allora è un vizio!)

 

Più avanti il problema con il rivolto minore di cui prima si ripresenta, per esempio sul E-. Adotto la soluzione di prima ma al posto della 7a preferisco metterci la 6a, che anticipa la sonorità distesa del A-.
 

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