il funzionario zelante
Non temo Berlusconi in sè, ma Berlusconi in me.
G. Gaber
Quello che denuncia una donna incinta clandestina, violando la legge, perché è nell’aria la legalizzazione, e anzi di fatto l’obbligatorietà, della delazione.
Quella del "servizio pubblico" che sentendo pronunciata dalla bocca di uno stolido stregone il nome di Lui invano, ripara con esaltanti ovazioni, forse memore che è periodo di nomine, promozioni e candidature.
Quelli che "c’è la crisi, non se ne può parlare", "c’è il terremoto, non è il caso di dire".
Quel capodipartimento competente che nella città del fascio rinato pensa che non si possano celebrare iniziative politiche, come la proiezione di un film sul G8 di Genova.
Quello che imbraccia carta e calamaio per negare l’evidenza monolitica che il nostro presidente del consiglio è un clown agli occhi di tutto il mondo, motivo di vergogna per chiunque debba incautamente mettere piede fuori dai confini. Fuorché i nostri pennaioli.
Diligenti, solerti, intraprendenti. I nuovi funzionari della macchina mi preoccupano di più dei loro duci. Si sono calati nel ruolo con una velocità disarmante. Mi fanno pensare che veramente gli italiani siano una popolo che si finge libero ed esuberante, ma che sotto sotto ha bisogno del bastone.

A me sembra che manchi solo “Clarinetto”; Apicella non è adatto per questo ruolo..
Comment by Emanuele — May 2, 2009 @ 10:20 pm
confesso di non aver capito…
Comment by Administrator — May 3, 2009 @ 3:17 pm