June 16, 2009

laltro

Filed under: il Nulla

…è come tutti gli altri.

Voglio segnalare questa cosetta, non di fondamentale importanza.

Un paio di settimane fà ho lasciato un commento, era circa il ventisettesimo, ad un post intitolato "La ‘libera’ stampa è pazzesca" di Piero Sansonetti, già direttore di Liberazione. Il post compariva nel blog personale ospitato su "l’Altro", giornale neonato dopo lo scisma della corrente vendoliana da Rifondazione, al fine di ricollocare lo stesso Sansonetti in una analoga posizione a quella occupata prima (e mai precario ebbe miglior trattamento). Un giornale organico alla posizione dell’ala scissionista di Rinfondazione CHE IO HO VOTATO alle scorse elezioni europee, pur con la molletta al naso per via di quel garofano e per via di quel Sansonetti.

I ventisei commenti precendenti non erano propriamente entusiasti; il post di Sansonetti seguiva la puntata di Matrix in cui lui aveva svolto con lode la funzione di zerbino di Berlusconi, non meno reclino di quanto non fosse stato nella analoga puntata di Porta a Porta, che è scalfita nei nostri cuori come sul marmo. I commenti, come potete ben immaginare, non erano cordiali, alcuni erano scurrili. Tuttavia penso che chi scrive un blog abbia il dovere di moderare i commenti, di rispondere e di giustificare le proprie (legittime) scelte editoriali. Altrimenti, se l’autore si dà alla macchia e non risponde alle domande che gli interlocutori che lui ha scelto di interpellare pongono, è solo stronzata 2.0, politica 2.0, ficata 2.0 per fare finta che il loro sia un partito 2.0.

Nel mio commento, che imprudentemente non ho conservato, segnalavo che il signor Sansonetti nella puntata di Porta a Porta non aveva interloquito con Berlusconi come il popolo 2.0 si sarebbe aspettato, e che non curava il suo blog come se ne sarebbe dovuto curare: censurando gli insulti, conservando le critiche e rispondendo. La MODERAZIONE ed INTERLOCUZIONE che fà di un blog un blog. Nel mio commento non c’era una sola parola anche solo lontanamente denigratoria.

Il suo concetto di moderazione è un tantino più arrogante. Quel tanto che basta, se contasse, a dissuadere un giovane e inesperto cittadino dal concedere, nonostante tutto, il suo voto ad una formazione inesistente. A tutt’ora potete trovare un commento che denuncia la censura; non so per quanto ancora.

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