September 29, 2009

simultaneità

Filed under: supposte proposte

Rileggendo una vecchia chat su gmail mi sono perso tra le domande fatte e le risposte ricevute, che arrivano sfasate l’una rispetto all’altra creando spesso effetti comici, e qualche fraintendimento. Spesso entro una stessa chat tendono a fluire più discorsi, sovrapposti, ognuno con un suo svolgimento; a volte si fondono, si esauriscono, si inciampano (alta velocità di digitazione essenziale per questo fenomeno). Ah, la non-simultaneità degli eventi fisici dovuta alla velocità finita della luce nei mezzi materiali e nel vuoto (relatività ristretta): lo stesso motivo per cui osserviamo luce delle stelle risalente a milioni di anni fa. Potete immaginare una chat parecchio confusa con gli alieni su Andromeda, se cosiderate che tra un messaggio e l’altro il genere umano si evolve… o forse no…

Mi piacerebbe leggere il compitino di un grande scrittore, un esercizio di scrittura creativa recintato entro confini strettissimi (perché avere recinti è fondamentale per lo sviluppo di capolavori, consente alla mente umana di svilupparsi in maniera combinatoria fino a cogliere l’infinito con mezzi finiti). Il tema è il seguente: chat di gmail perfettamente razionale, se vissuta dal vivo, ma che diventa iperbolicamente comica, tragica, demenziale, irrazionale, insulsa, se letta esptemporaneamente.

Qualcuno vuole buttarsi?

September 26, 2009

(s)trands in spin networks

Filed under: fisica fiscale

[I’m switching to english for scientific posting]

So, I am trying to make my way through spin network theory. Spin networks were presumably discovered by Roger Penrose and more recently implemented by Rovelli and Smolin to describe the discretized nature of space-time in Loop Quantum Gravity. How they actually arise from a quantum theory of General Relativity remains utterly mysterious to me, but still one can learn the rules and play the game, since it is widely advertized that spin networks arise in many areas of physics, and I soon hope to take a glance into such fascinating areas such as… such as… Well, in particular I am interested in looking at relationships with diffusion theory on graphs.

A good point to start is Seth A. Major’s A Spin Network Primer (here). Unfortunately, this is far from being a self-contained introduction to the topic and more depressingly it is not "background independent" of the background training of the reader, which had better be from the area. To a poor simple Markov guy like me, it leaves many open questions, most prominently: Why?

I am looking for a physical intuition of what’s going on. I know I can’t argue axioms, as John Baez would say. But still, there is something disturbing in all that. It is like being a classical piano player at a jazz jam-session: everybody is improvising tetrahedra with virtuosistic Redemeister moves while you are staring at those 3j- and 15j-symbols on a sheet someone handled to you, calling it a "standard", but yet there is nothing standard for you in there: too much information and history and practice into a too compressed alphabet.

Here a first physical shot: one is working with undirected weighted graphs, with positive integer weights. Such a weight can be thought to be a collection of strands which make up the rope, and some minor god decided that solitary strands cannot end in the middle of nowhere. So at each crossing one must have an even number of strands going in, and will get a continuity equation. This is pretty much what happens in diffusion theory on graphs, where one has one conservation law at each node (with real weights, though!), and I guess that one could implement orientation so to give this analogy more appeal. Microscopically speaking, this is a theory of knots. Macroscopically, it is a theory of graphs. Now, here come the bad news: those weights are interpreted as labelling representation of the SU(2) Lie group. My main concern is to try to give this fact a physical interpretation purely in terms of diffusion of some form of "structured" information.

September 22, 2009

-29

Filed under: contatore

"che vogliono far cadere un governo democraticamente eletto"

 R. Brunetta durante uno dei suoi conati [minuto 3] di prosecco ("sa di tappo")

Come tutti (?) ben (??) sanno (???)  in Italia non si eleggono i governi, ma la composizione delle Camere. Il compito di costituire un governo che possa ottenere una maggioranza parlamentare e’ affidato dal Presidente della Repubblica a seconda dell’assetto parlamentare.

Questo non e’ un lapsus o una stortura intellettiva del subumano superuomo. E’ una precisa strategia con cui BerluSkaPunk e i suoi sgherri intendono affrontare di petto l’imminente crisi di governo: colpo di stato eversivo antidemocratico. Nei mesi seguenti l’Italia sara’ invasa da una manica di leghisti assatanati ed evidentemente anche piuttosto in tiro contro Roma ladrona e il putsch democristiano.

September 18, 2009

loops all around

Filed under: fisica fiscale

Sono sostanzialmente abusivo ad una conferenza di Quantum Gravity a Corfu’. Mi muovo in motorino, dormo in tenda, ma una notte che pioveva un professore ha avuto la gentilezza di ospitarmi in camera in un lussuoso hotel dove vado a scroccare colazioni, cene, e anche i bagni in piscina. L’episodio mi ha fatto un certo effetto perche’ fino ad oggi il signore in questione per me era solo il nome di un parametro.

La conferenza e’ totalmente al di sopra delle mie capacita’, e’ estremamente interessante e anche un po’ avvilente, soprattutto pensare di dover tornare ai propri discreti conticini discreti. Il motivo per cui sono qui e’ piu’ o meno lo stesso per cui potete trovare un elefante in Groenlandia o una bibicletta sulla luna. A tutti vado raccontando che mi occupo dell’altisonante Meccanica Statistica di Non-Equilibrio, e che ci sono interessanti connessioni con la Loop Quantum Gravity. Sgranano gli occhi ed esigono spiegazioni. In effetti qualcosa c’e', ma e’ ancora tutto nella mia testa; cerco di raccontare nella maniera piu’ dimessa possibile, romanzando. Quando loro mi parlano di propagatori gravitonici, constraint hamiltoniani e geometrie non-commutative annuisco laconicamente.

La cosa piu’ affascinante e’ l’estrema liberta’ di pensiero di questa comunita’, che e’ giovane e molto poco gerarchica: i dottorandi hanno sempre voce in capitolo, anche autorevole a volte. Certe pedanterie e pesantezze di comunita’ scientifiche piu’ tradizionali qui completamente scompaiono. C’e’ un interesse continuo in quello che tutti dicono, perfino un estraneo come me.

Da segnalare alcune battute di John Baez, il migliore didatta che io abbia mai visto:

[…] technique used by physicists. And note that I didn’t say "in physics", but "by physicists"

A form is integral if its integral is integral

[…] this useful sign [the "proportional" sign] that we use when we don’t want to do the calculations 

Ho scoperto che la misura di Eratostene del raggio della terra, basata sull’osservazione delle ombre etc. era stata fatta anche in Cina approssimativamente nello stesso tempo. La loro conclusione pero’ era stata che, essendo la terra piatta, il sole si trovava ad una certa distanza dal sole, ed hanno calcolato l’altezza del sole. Si e’ scatenata una discussione sul fatto che si possa dire che avessero torto, e secondo quali criteri.

Torno a casa dalla conferenza con due blocchi di appunti e referenze da riordinare, capire, approfondire. Spero presto di poterne fare un sunto. Tra le cose che potrebbero avere una qualche parentela con quello di cui mi occupo c’e':

- un’affascinante metodologia di rinormalizzazione di teorie di campo basata sugli spanning trees dei grafici di Feynman. In particolare la funzione generatrice dei grafici connessi si scrive come somma sugli alberi ricoprenti, proprio come lo stato stazionario di una diffusione su grafo.

- un uso maniacale dei grafi duali, quelli che invertono circuiti con vertici per intendersi, in particolare per passare dai complessi simpliciali (triangolazioni di varieta’ multidimensionali) agli spin-foam e spin-networks.

- l’uso di funzionali generatori (e.g. il modello Ponzano-Regge) sugli spin-networks e le forti analogie con le proprieta’ di cancellazione/contrazione dei grafi; la mia speranza e’ che da queste analogie e con un po’ di teoria di nodi possa venir fuori una nozione di SU(2)-diffusione, cioe’ di diffusione su un network di un’informazione che per qualche assurdo motivo si porta appresso una qualche rappresentazione del gruppo SU(2).

- un’analisi categorica (nel senso di category theory) dell’estensione del trasporto parallelo di punti al trasporto parallelo di oggetti estesi.

E questo e’ quantum.

September 17, 2009

dove sono?

Filed under: rumore

In questo momento sono qui. Sono stato a Festivaletteratura, dopo che sono stato qui (potete trovare qui delle slides dal mio talk, ci sono un paio di typos oltre a possibili errori sostanziali di ogni natura). Per chi se lo chiedesse, ebbene si, sto cercando di scrivere una teoria biofisica della gravita’ quantistica, con applicazioni alla dinamica delle reti di reazioni chimiche, al problema dell’inesistenza del tempo, e alla paleografia cristiana.

Cosa ci faccio qui non mi era chiaro finche’ John Barrett non ha sostanzialmente detto quello che pensavo da tempo: che l’equazione di Wheeler-DeWitt e’ un’equazione nichilista.

La settimana prossima tornero’ con la promessa di nuovi interessantissimi post, o di nuove interessantissime promesse.

September 9, 2009

-30

Filed under: contatore

Il Giornale attacca Fini, Berlusconi nega, Fini smentisce, Bocchino ritiene, Il Giornale attacca Bocchino. Pompino è ancora ministro e sta preparando le lenzuola, ma c’è ancora indecisione su chi nel bunker interpreterà Eva Braun. Nessun dubbio invece su chi avrà l’onore di interpretare Blondi il cane.

September 8, 2009

Ipse dixit

Filed under: rumore

Enrico Fermi era italiano ed ha scoperto il modo di fare energia dalla molecola.

September 4, 2009

10 e lotto

Anche le persone più equilibrate difficilmente considerano una follia pagare una piccola somma in cambio della possibilità di guadagnare dieci o ventimila sterline, perché non sanno che quella somma, pur piccola, è superiore del venti o trenta per cento al valore della probabilità che rappresenta.

Adam Smith, La Ricchezza delle Nazioni

10 e lotto, vinci più di quel che credi.

10 e lotto, vincenti, e non per caso.

Un paio di slogan per la nuova lotteria di stato. Dopo un mese di quotidiano bombardamento mediatico sul 5+1 ed il 6 al superenalotto, con plurimi servizi del TgUnico (1-2-4-5), con tanto di diretta speciale del più allineato dei fantastici quattro nel momento della vittoria di un qualcuno in Toscana, che poi saranno pure fatti suoi, arriva la nuova lotteria. Vogliono massimizzare il guadagno; hanno già infarcito le casse dello Stato con i proventi dell’improbabile fluttuazione statistica della lotteria più ricca, opportunamente ringalluzzita con dosi pesanti di fanatismo; e adesso tentano di sfruttare l’onda lunga della frenesia di massa introducendo una nuova tassa sulla stupidità, sulla dipenenza, e sulla disperazione. Con due palesi menzogne. Non si può vincere più di quel che si crede, perché il gioco è una fede, e si crede nel migliore dei mondi (terreni e non) possibili: quindi tutti ci credono di poter sbancare la cassa. E, soprattutto, si vince per caso, come per tutti gli altri giochi, un caso peraltro estremamente esiguo. Questa è una palese menzogna, che probabilisticamente ha meno veridicità dell’affermazione "Berlusconi è impotente".

Non sono un esperto di gioco, ne capisco qualcosa di statistica, ma conservo una grande curiosità. Vedevo un servizio sui napoletani che traggono dai numeri dalle targhe, dai sogni con le nonne decedute (po’racci loro che si sognano le nonnine), una telefonata al numero sbagliato, il numero di maglia di chi ha segnato il gol vincente del Napoli e il minuto in cui l’ha segnato. Una "scienza", in qualche senso, una tradizione forse degna di essere custodita. Ma rimane la domanda: dopo tanto tempo che non vinci (perché non tutti possono vincere, e questo è un dato di fatto) che cosa supporta la tua fede? C’è qualcosa di divino che supera queste terrene contingenze, come Dio (quello con la D maiuscola) ha superato l’Olocausto quasi rinvigorito?

Per un po’ di tempo un mio conoscente ha tentato di fare il gioco sporco, più che raddoppiando la cifra in palio ad ogni giocata del lotto per recuperare quanto già inutilmente giocato, e vincere una cifra prestabilita, piuttosto bassa (un centinaio di euro). La spesa cresceva esponenzialmente, e dopo poche giocate la perdita totale era già enormemente superiore alla possibile vincita, ma per fortuna ancora di un ordine di grandezza inferiore al patrimonio. Ed ha smesso, perdendo tanto, ma tuttosommato sopravvivendo. Ha tentato di giocare la martingala, una tecnica di gioco a lunga distanza per cui bisogna avere grande disponibilità e il fegato di giocarsela tutta, questa disponibilità; si vince facile, ma si vince poco; chi perde perde tanto, forse tutto. Per la croncaca, la martingala è quella cintura desueta che ornava la schiena dei vestiti delle signore, ma è anche il laccio che tiene il morso dei cavalli; e nei circuiti equestri la martingala era un vezzo dei ricchi, che giocavano forte. La martingala è l’attitudine naturale di chi gioca tanti soldi a poker, ed è arrivato a giocarsi la fabbrica, o la moglie.

Ho conosciuto un ragazzo che ha imparato a giocare Texas Hold’em seriamente, e ne ha fatto la sua professione. Il problema del poker tradizionale è che la psicologia, il dato caratteriale, conta tanto, forse troppo per essere un gioco che deve garantire guadagni ai furbi. Il giocatore può vedere fino (nel peggiore dei casi) a 10 carte e non può farsi un’idea sulle carte degli altri, se non scrutando nei loro occhi (o barando). Texas Hold’em è una versione del poker molto più razionale: si gioca a carte parzialmente scoperte, ed un giocatore esperto può farsi un’idea, a seconda di come viene condotto il gioco, dei valori in mano agli avversari. Il Texas Hold’em è un gioco scientifico, e come tale esistono algoritmi e sensibilità perfezionabili (più o meno deterministici) che permettono un controllo dei risultati sul lungo periodo; i più bravi conoscono questi algoritmi alla perfezione, e sanno addirittura valutare se un particolare periodi di sfiga sia dovuto a una normale fluttuazione statistica o ad un gioco errato. Spesso si tratta di ex-studenti di matematica o fisica in cerca di facili guadagni, che si beano di spennare ricchi pollastri viziati del mondo della finanza decaduta.

Un discorso comune: se si fanno fottere, peggio per loro. Se puoi vendere dei numeri ad una vecchietta, se puoi sciogliere a caro prezzo una fattura ad un menagramo, se puoi vendere prodotti inutili ad una casalinga, fatti loro. Io mi rifiuto di pensarla così: credo ancora in una funzione istruttrice dello Stato.

Lotto, superenalotto, superstar, totocalcio, lotteria Italia; lo Stato italiano fa guadagni ricchissimi sul gioco, e non ha intenzione di smettere. E’ degli ultimi mesi l’invasione pubblicitaria dei tornei di Texas Hold’em sulle televisioni pubbliche e ovunque in internet, conseguenti ad un decreto di liberalizzazione. Non sto dicendo che il gioco, regolato dallo Stato, sia un male.  Lo Stato ha il dovere di permettere, fino ad un certo punto, e di controllare i vizi (una dose di vizio garantita è necessaria in ogni regime, e attualmente sono il gioco, l’alcohol, e le droghe per i ceti abbienti); impedire gli eccessi;  istruire la popolazione. Il Monopolio di Stato, che controlla i tabacchi, primo additato tra le incongruenze del Sistema, non è affatto un controsenso: dovrebbe servire a evitare speculazioni econimiche, con conseguenze sanitarie. In vista (?) di una società migliore, in cui giocare sarà considerato un gesto idiota e quindi da praticare in momenti di particolre idiozia.

September 3, 2009

sussidi

Dunque, prima con opportuni risistemamenti degli orari, accorpamento dell’offerta formativa, e ridimensionamento del corpo docente costringono le scuole a fare i salti mortali per coprire le necessità interne, con professori indotti ad assumersi incarichi di 24 ore settimanali (non sembra, ma sono troppe), classi di 33 studenti (questi lo capiamo tutti che sono troppi), ed i dirigenti senza nessuna disponibilità per le supplenze e senza la possibilità di utilizzare i professori già oberati di incarichi didattici.

Poi siccome l’inizio dell’anno scolastico rischia di essere rovinato dai precari sui tetti, dagli studenti in piazza e i cattivi maestri in classe, sono disposti a pagare uno sussidio di disoccupazione a quelli rimasti senza cattedra, in parcheggio in attesa di incarichi che non arriveranno mai. Quindi lo Stato pagherebbe gente per non lavorare (il peggior statalismo possibile), lasciando che la scuola navighi in immutate difficoltà.

Geniale, no?

September 2, 2009

notizie

Filed under: rumore

Ho letto solo io che un uomo era morto per l’influenza suina, ed ora è solo moribondo? Ricordate anche voi che due rumeni avevano sterminato una famiglia a Novi Ligure, e un ragazzo marocchino di Erba si era dato alla fuga dopo aver ucciso moglie e figlia?

Boh, sarà normale così.

P.S. Da oggi ho deciso di darmi al microblogging anch’io. Rende di più e si fatica di meno.

September 1, 2009

nota a margine

Filed under: fisica fiscale

J.R. Goldman L.H. Kaufmann: Knots, Tangles, and Electrical Networks

[…] Series, parallel, and star triangle methods from electrical networks yield techniques for computing conductance, as well as giving the first natural interpretation of the graphical (i.e, graph theoretical, NdR) Reidemeister moves.



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