simultaneità
Rileggendo una vecchia chat su gmail mi sono perso tra le domande fatte e le risposte ricevute, che arrivano sfasate l’una rispetto all’altra creando spesso effetti comici, e qualche fraintendimento. Spesso entro una stessa chat tendono a fluire più discorsi, sovrapposti, ognuno con un suo svolgimento; a volte si fondono, si esauriscono, si inciampano (alta velocità di digitazione essenziale per questo fenomeno). Ah, la non-simultaneità degli eventi fisici dovuta alla velocità finita della luce nei mezzi materiali e nel vuoto (relatività ristretta): lo stesso motivo per cui osserviamo luce delle stelle risalente a milioni di anni fa. Potete immaginare una chat parecchio confusa con gli alieni su Andromeda, se cosiderate che tra un messaggio e l’altro il genere umano si evolve… o forse no…
Mi piacerebbe leggere il compitino di un grande scrittore, un esercizio di scrittura creativa recintato entro confini strettissimi (perché avere recinti è fondamentale per lo sviluppo di capolavori, consente alla mente umana di svilupparsi in maniera combinatoria fino a cogliere l’infinito con mezzi finiti). Il tema è il seguente: chat di gmail perfettamente razionale, se vissuta dal vivo, ma che diventa iperbolicamente comica, tragica, demenziale, irrazionale, insulsa, se letta esptemporaneamente.
Qualcuno vuole buttarsi?
