antelligenza irtificiale
Osservavo al semaforo un ragazzo che sembrava chiacchierare amabilmente con la voce femminile, piuttosto suadente, del suo navigatore satellitare. Ci mancava soltanto che i due commentassero l’abbigliamento e le curve di una che in quel momento passava le strisce. Tecnologicamente, i computer già possono guardarsi intorno, non solo per motivi di sicurezza (come quando segnalano se i paraurti delle auto tra cui si sta cercando di parcheggiare sono pericolosamente vicini), ma anche per riconoscere e commentare le fattezze dei passanti, magari lanciando un doppio fischio "fiu-fiuuuuuu" alle più avvenenti; o per insultare un altro veicolo e il suo conducente per conto terzi. Collegati in rete, i navigatori potranno presto aggiornarsi sul clima e descriverlo non peggio di quanto farebbe Il Generale alla televisione; potrebbero anche commentare le notizie politiche del giorno taglia-incollando dai blog preferiti, discutere dell’arbitraggio (con una millimetrica autorevolezza mai vista prima) e del relativo scandalo, condividere acute analisi tattiche interpolando le pagelle calcistiche di decine di quotidiani. Ancora: ascoltare assertivamente le lamentele del conducente sulla vita matrimoniale, e magari scambiare qualche frase tipo "non sai la mia, non sa neache cucinare". Forse rimarrebbe ancora un tabù sorseggiare con loro un prosecco, ma insomma, non manca molto.
Non so se l’Intelligenza Artificiale possa mai elevarsi sopra l’intelligenza umana. Anzi, propendo per il no: sono un fan di Goedel. Ma può ben essere che la stupidità media umana si inabissi ben sotto la loro.

http://www.elbot.com/
Buon divertimento
Comment by Stefano — October 22, 2009 @ 8:28 am