pim pum!
Ho arrancato fino al secondo paragrafo qui, e già mi sento di dissentire. Espongo in due parole quello che Leonardo dice in cento. Facciamo la storia con i se: fatto fuori uno, ce ne potrebbe essere un altro. Fosse morto Hitler, ci potrebbe esser stato Goebbels o il primo imbianchino che passava.
Molto probabilmente no; ci sono personaggi storici unici ed eccezionali che deviano e conducono il corso della storia, che precedono e innescano i mutamenti sociali. In questo c’è una certa differenza tra la Rivoluzione Francese e i suoi protagonisti e l’avvento del Nazismo, tra la Guerra Fredda, che fluiva quasi indipendentemente dai gerarchi del Partito Comunista e i presidenti Americani in carica, e l’Unità d’Italia, studiata a tavolino e realizzata da un condottiero nel disinteresse della gente del sud.
Ricordo una conversazione con un professore di biologia olandese alcuni anni fà. Si parlava di Berlusconi, che imperversava già da troppo tempo, quattro anni del suo primo mandato, e all’epoca neanche si pensava fosse lontanamente possibile un secondo mandato. Il professore mi disse:
- Anche noi abbiamo avuto un problema del genere, un leader carismatico di un partito populista in ascesa, con idee fortemente xenofobe, supportato dai media.
- E cosa è successo?
- L’abbiamo ammazzato.
Proprio così, "l’abbiamo", non "è stato". Rimasi interdetto, non avevo mai pensato alla possibilità che l’assassinio politico fosse un gesto in qualche modo rivendicabile da una persona, peraltro estremamente compita e moderata. Come andò a finire: per un ritorno di commozione la Lista Pim Fortuyn ebbe un immediato successo elettorale, ma priva del suo capo iniziò subito una crisi fino a sostanzialmente estinguersi, e il problema non si è più posto.
Questo non potrebbe succedere in Italia. Il danno è fatto, Berlusconi è già in declino, se ne sta lentamente (troppo lentamente) andando. Ma se non ci fosse stato qualcuno che avesse costruito Milano2, Mediaset, Retequattro etc., si, le cose sarebbero andate ben diversamente. Almeno per una quindicina d’anni, fino all’avvento del successivo…

In generale concordo con te, che leonardo non ha ragione completamente. Però per questa questione, mi pare accettabile come ipotesi che, quando Berlusconi ha costruito il suo impero mediatico, se non fosse stato lui l’amico di Craxi, certamente lo sarebbe stato qualcun altro e avrebbe fatto gli stessi danni.
Per intenderci: nella P2 immagino che ci fosse la fila, per diventare un magnate dell’informazione.
Comment by Stefano — October 23, 2009 @ 12:51 pm
Che ci sarebbe stato qualcun altro a sfruttare i vantaggi imprenditoriali sicuramente, uno che poi sarebbe diventato forse un eminenza grigia dello Stato Italiano, curando interessi lobbystici con metodi antidemocratici, ma comunque in un solco storico che possibilmente non avrebbe avuto nulla di diverso a quello che succedeva con la DC, con Gladio, la famiglia Agnelli etc.
Non credo invece che in molti avrebbero avuto la spregiudicatezza e il successo di Berlusconi, e che sarebbero riusciti a permeare la cultura popolare e in qualche modo a deviare il corso della storia. L’aver instaurato un regime non mascherato è una sua conquista, bisogna dargliene atto.
Se poi Berlusconi avesse lasciato, in qualsiasi momento, nessuno avrebbe potuto prendere le redini del suo progetto (vedremo cosa succederà ora).
Comment by Administrator — October 23, 2009 @ 4:00 pm